Con il termine “Arteterapia” si intende l’uso delle discipline artistiche in una relazione di aiuto e supporto non necessariamente orientato alla cura, ma altresì rivolto all’amplificazione di un canale di comunicazione non verbale attraverso la scoperta e la riscoperta della creatività, al fine di prevenire l’insorgenza di comportamenti antisociali, per facilitare la socializzazione e per tentare il recupero di abilità perdute.
È quindi intuitivo come l’Arteterapia sia un tipo di intervento particolarmente consigliato in età evolutiva in quanto proprio questa fascia di anni possiede aspetti e caratteristiche che la rendono estremamente favorevole all’uso di metodologie di tipo creativo ed espressivo.

Gli obiettivi che normalmente si intendono perseguire in un laboratorio di Arteterapia sono:

– il miglioramento della motricità fine (mani e dita)

– il consolidamento e potenziamento delle abilità sociali (tramite lo scambio di materiali, la collaborazione in lavori eseguiti a più mani…)

– l’espressione libera della propria creatività e del proprio mondo interiore attraverso il “fare arte”
– la valenza abilitativa-riabilitativa delle esperienze di laboratorio nel caso di bambini in cui sia presente una disabilità intellettiva od una disarmonia evolutiva
– miglioramento di autocontrollo e cooperazione con il gruppo, rispetto delle regole, del sé e degli altri componenti.

I laboratori di Arteterapia presuppongono che le esperienze vengano sviluppate in ambienti protetti in modo da alimentare nell’individuo una sensazione di sicurezza e tranquillità volta al miglioramento della percezione dell’attività che verrà poi proposta.
Cit.”Definire le Artiterapie” – rielaborazione dell’articolo di Elena Giordano, Psicoterapeuta.