PERCHE’ LA MEDITAZIONE
PER I BAMBINI?

Sono in aumento le
evidenze scientifiche per cui la meditazione risulti essere efficace
anche in età evolutiva, tanto che tale pratica si sta avviando anche
nelle scuole italiane.

Esistono molteplici tipi di
meditazione, quella di cui discuteremo ora in relazione all’età
evolutiva si tratta della meditazione mindful. In generale la
meditazione è una pratica che autoregola il corpo e la mente,
è quindi un’azione squisitamente attiva della persona
che va ad interessare gli eventi mentali attraverso una stimolazione
specifica. Nella pratica la persona viene guidata da un conduttore ad
eseguire degli esercizi su corpo e mente, tali esercizi si possono
condurre da fermi e anche in movimento. Dopo un primo training tali
esercizi si potranno condurre anche in autonomia e in qualsiasi
luogo.

Nella meditazione
possiamo individuare due principali forme di modalità:
concentrazione e mindfulness. La concentrazione è una
forma di consapevolezza univoca, in cui per un certo periodo di
tempo, solitamente graduale, si presta attenzione ad un solo
elemento, dentro o fuori di noi. La mindfulness invece richiama
l’attenzione al momento presente, sulle nostre percezioni e sulla
conseguenza dei nostri pensieri. La mindfulness è una
meta-consapevolezza su pensieri, emozioni e sensazioni. E’ uno sguardo ad essi privo di pregiudizi.
Da una attenta
riflessione si evince che da un punto di vista cognitivo lo stato
mentale mindful è molto più vicino alla condizione naturale della
mente infantile, che a quella della mente adulta. Il pensiero del
bambino è maggiormente predisposto al presente ed esprime emozioni e
sensazioni senza preoccuparsi, molto spesso, del giudizio degli
altri. Tale predisposizione fa sì che tale attività sia solitamente
ben accetta dal bambino e conforme alle sue caratteristiche
emergenti. Il bambino quindi, tramite adeguate attività, si
sperimenterà in esercizi a lui consoni che gli consentiranno di
potenziare le proprie abilità cognitive quali:
– prestare maggiore
attenzione,
– essere più concentrato,
– migliorare la propria memoria di
lavoro,
– diventare più strategico nella risoluzione di problemi
– migliorare la capacità di pianificazione e di ragionamento.

Gli
esercizi avranno una importante ricaduta anche sul piano emotivo e
relazionale. I gruppi di meditazione sono occasioni di
socializzazione, accettazione e rispetto dell’altro. Sul piano
emotivo il bambino diventerà esploratore delle proprie emozioni,
potenziando la sua capacità di riconoscimento e gestione delle
stesse. Bambini che sono carenti nelle abilità menzionate, potranno
beneficiare del percorso ed uscirne potenziati.

Avvicinare i bambini alla
mindfulness significa dare loro una possibilità di strutturare la
propria esistenza in maniera consapevole, gioiosa, propositiva,
accogliente e aperta, senza pregiudizi e preconcetti su se stesso e
su gli altri.